
Un aiuto e un'idea da tutti
Siamo alle porte della primavera, alla fine di questo strano inverno
durante il quale quasi tutti noi abbiamo visto qualche tartaruga
gironzolare in giardino in gennaio e febbraio, avvenimento pressoché
inedito, almeno al Nord.
Così come le nostre amate testuggini, anche in redazione
non abbiamo dormito: abbiamo partorito l’idea dei “Quaderni
di Testudo Magazine”, con il primo numero che si occuperà
della spedizione del TCI alle Galapagos.
I “Quaderni” si occuperanno di vari argomenti ed approfondimenti
e al momento non avranno periodicità fissa. Allo studio c’è
un numero sull’incubazione, per gli altri argomenti da trattare
abbiamo preparato un file che sta raccogliendo tutti i suggerimenti
dei lettori.
Vi invitiamo perciò a scrivere ancora più numerosi
le vostre indicazioni alla nostra casella di posta elettronica.
Un altro invito a tutti gli amici lettori: abbiamo bisogno della
vostra collaborazione per ampliare la distribuzione di Testudo Magazine.
Il nostro obiettivo è far sì che la nostra rivista
arrivi in tutta Italia ed è per questo che facciamo appello
a ciascun abbonato, a ciascun amico delle tartarughe,
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perché ci possa suggerire e segnalare nominativi ed
indirizzi di chi potrebbe aiutarci proprio nella diffusione
del magazine.
Chi per esempio? Qualificati negozi di prodotti per animali,
appassionati, anche voi stessi.
Che ne dite, vi viene qualche idea?
Ditecelo, perché ci piacerebbe, e crediamo piacerebbe
proprio a ciascuno di noi,che Testudo Magazine fosse reperibile
in più punti in Italia e possiamo farlo proprio grazie
all’iniziativa di ciascuno, alle sue idee a supporto della
passione.
C’è anche un perché “tecnico”
per così dire: più di qualcuno ci ha segnalato
il ritardo o addirittura in due casi il mancato recapito da
parte delle poste del numero inviato di TM.
Fate bene a segnalarcelo.
Quello che noi facciamo in questi casi che pur non essendo frequenti
sono comunque normali, ed è in realtà tutto ciò
che possiamo fare, è inoltrare reclamo alle Poste italiane
che ci auguriamo si attivino in tal senso.
Certo non basta perché un’altra cosa da fare è
di parlare e avvisare il vostro postino, segnalategli che è
in arrivo la rivista, che la aspettate e che ci tenete ad averla.
Forse anche lui, in caso di ritardo, può esservi d’aiuto.
Un esempio eclatante su come a volte il pubblico faccia cambiare
le scelte editoriali già fatte è rappresentato
dagli articoli realizzati da Matteo Dovesi sulle Terrapene:
dovevano essere quattro e non lunghissimi; saranno almeno sei
e molto approfonditi, fino a creare la maggiore opera sulle
tartarughe scatola edita in Italia. Non sospettavamo che questi
particolarissimi Emididi avessero così tanti estimatori:
le decine di e-mail costringeranno il buon Dovesi ad un super
lavoro fuori programma. Sotto con la tastiera allora!
Andrea Franzoi
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