Finalmente!


Dopo centinaia di telefonate, riunioni, e-mail, ho il provino del numero zero di TM sulla mia scrivania, pronto per andare in stampa: il sogno di un ragazzino di 30 anni fa si avvera.

All’epoca avevo un paio di “tartarughine dalle orecchie rosse”, comprate al negozio di acquari sotto casa e le uniche informazioni ricevute dal negoziante furono “rimangono
sempre così piccole e trovano nell’acqua il nutrimento”.

Le mie ricerche di letteratura furono frustanti e dovetti arrangiarmi sperimentando – a rischio e pericolo delle mie ospiti - cibi, temperature dell’aria e dell’acqua.

Devo dire che, per loro fortuna, andò tutto bene, arrivarono persino a riprodursi senza l’aiuto dell’incubatrice.

Quante ebbero la stessa sorte? Sicuramente non molte, soprattutto per la mancanza di fonti di informazione riguardo le loro esigenze.

Col passare degli anni sono usciti in Italia diversi libri dedicati alle nostre amiche col guscio, alcuni
molto buoni, altri che fornivano suggerimenti decisamente deleteri,in particolar modo riguardo l’alimentazione.

Cosa si prefigge quindi TestudoMagazine? Il progetto è senza dubbio ambizioso: diventare col tempo una preziosa fonte di informazioni e suggerimenti per tutti gli appassionati italiani, esperti e neofiti, dato che ospiteremo articoli ”basic” ed altri molto approfonditi e tecnici.

Già dal prossimo numero troverà spazio la rubrica della posta, avremo reportage dai maggiori zoo, visiteremo gli allevatori più importanti in Italia ed all’estero, veterinari qualificatissimi ci daranno i giusti suggerimenti su come mantenere in salute le nostre beniamine.

Per ottenere tutto ciò abbiamo ricevuto l’adesione dei più grandi esperti italiani ed europei e quella degli amici francesi del meraviglioso parco “A Cupulatta”, dai quali riceveremo materiale fotografico e scientifico di prim’ordine.

Ritengo la collaborazione dei lettori fondamentale, perciò tutti i vostri suggerimenti e richieste di articoli o argomenti da trattare verranno tenuti in grande considerazione; se, come credo, avrete foto interessanti o vorrete raccontare le vostre esperienze di allevamento, contattate la redazione.

Il primo anno servirà a capire se anche in Italia, così come avviene nei maggiori paesi europei, può esserci lo spazio per un periodico tutto dedicato al mondo delle tartarughe; in caso di risposta positiva abbiamo allo studio numerose iniziative editoriali su diversi argomenti specifici.

Se un giorno verremo a sapere che, aiutato dalla lettura di TM, qualcuno avrà riprodotto, guarito o anche solo garantito delle condizioni di vita adeguate alle proprie beniamine, noi saremo soddisfatti. Anche via email fateci sapere cosa ne pensate, l’uovo si è schiuso.


Andrea Franzoi

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